Gli alpeggi dell’Alta Versilia sono la testimonianza di un territorio suggestivo e affascinante, un ambiente sospeso nel tempo e immerso nella natura, tra valli e vette, che ci ricorda il lavoro della pastorizia: lunghi soggiorni estivi dei pastori che con il proprio gregge vivevano in questi luoghi modellati da terrazzamenti a selve di castagni e prati per la coltivazione agricola e il pascolo.
Meta di escursionisti tutto l’anno, in particolare durante le feste estive, gli alpeggi raccontano il forte legame tra passato, cultura e tradizione e offrono ai visitatori la possibilità di riscoprire l’antica identità della vita di montagna.
Alpeggio di Puntato
L’alpeggio di Puntato, a 1000 m. s.l.m, è stato abitato da comunità di pastori fino agli anni ’40. Le sue case ed il bel Oratorio di SS. Trinità del 1679 sono un punto di riferimento per gli amanti dell’escursionismo e della natura, che qui possono soggiornare nelle due strutture ricavate dalle vecchie case dei pastori. I Rifugi il Robbio e la Quiete, offrono pernottamenti a contatto con la natura e degustazioni di prodotti dell’Azienda Agricola Biologica del Puntato, scegliendo tra la pensione completa o l’autogestione.
Col di Favilla
Antico alpeggio estivo già dal 1600, poi diventato borgo abitato in modo permanente fino agli anni ’60, si trova a 940 m. s.l.m. Gli abitanti, oltre alla pastorizia e all’agricoltura, svolgevano attività dalla lavorazione del metallo, con antiche ferriere presenti nel vicino canale delle Verghe, si dedicavano alla produzione di castagne, del carbone da legna e del tannino e l’impagliatura delle sedie. La Chiesa di Sant’Anna del 1640 è festeggiata il 26 luglio: lo scrittore Fosco Maraini racconta che “a Col di Favilla trovammo accoglienza calda e cordiale presso una donna del luogo, che affittava una o due stanze agli alpinisti, lire due a notte compresa una ciotola di latte cremoso alla mattina”.
Alpeggio di Campanice
Campanice, è un antico paese a 1053 m.s.l.m. nato come alpeggio di Terrinca, su un’antica via di transumanza, dove il 24 giugno si festeggia San Giovanni Battista a cui è dedicata la chiesa di inizio ‘700
Alpeggio di Betigna
Cappella seicentesca di Santa Maria Maddalena a Campagrina
Alpeggio di Pruno o di Tiglieta
Con le Caselle poste a 835 m s.l.m. Sul versante panoramico del Monte Pania
Alpe di Volegno
Divisa dall’Alpeggio di Pruno da un ruscello attraversato da un ponticello in legno, su questo versante panoramico era presente uno storico Rifugio, già ricovero di cacciatori. Divenne poi il Rifugio Versilia e successivamente l’antico Rifugio del Cai di Viareggio, dal 1936 al 1949: fu dedicato a Cesare Gaddi, primo presidente del Cai di Viareggio. Nella località vicina, la Fania (908 m s.l.m.), un vecchio edificio d’alpeggio è stato trasformato nel Rifugio dell’Uoei di Pietrasanta dal 1956. La Fania è così chiamata per la maestosa pianta di faggio.
Alpeggio di Collemezzana
Sul sentiero Cai 124 si trova l’alpeggio di Cardoso con lo chalet Il Bellorino, la casa garibaldina e la casa del Cantuccio dove abitavano gli Uomini della Neve.
Alpeggio di Farnocchia
San Rocchino
Palagnana