La schiacciata (focaccia di Seravezza)
La schiacciata di Seravezza ha origini antiche: veniva consumata dai lavoratori, ma soprattutto dai cavatori, nelle pause di lavoro. Ha un sapore unico, perché all’impasto viene aggiunta la farina di granturco, il lardo delle apuane, aglio, basilico e rosmarino tritati, e naturalmente olio extravergine di oliva.
Pecorino della Versilia
Le pecore e le capre sono animali allevati in queste zone da sempre. Nel passato, durante l’estate, le greggi venivano portate in transumanza sui pascoli più alti delle montagne, dove l’erba accarezzata dal vento salmastro donava al latte un gusto particolare. Il pecorino della Versilia, prodotto con latte di pecora, è un formaggio a pasta bianca dal sapore molto delicato. Negli ultimi anni alcuni giovani del territorio, eredi delle antiche tradizioni della pastorizia, si stanno impegnando nella riscoperta di questo prodotto.
Pane tipico dell’alta Versilia
Anticamente il pane bianco cotto in forno a legna aveva una forma a pagnotta grande circa 1,2 kg. La sua crosta è di colore nocciola, spessa e croccante, mentre l’impasto interno, di colore bianco, è soffice e umido. E’ fatto con farina di grano tipo 0, acqua, sale, lievito di birra. In origine la farina era ottenuta dalla molitura del grano in mulini a pietra; oggi questo pane lo si trova grazie alla presenza di alcuni mulini che continuano a produrre ottime farine di grani antichi atti alla panificazione di questo pane tradizionale.
Fagiolo schiaccione di Pietrasanta e della collina Versiliese
Il Fagiolo Schiaccione è un fagiolo coltivato sin dai tempi antichi particolarmente nella zona di Camaiore e Pietrasanta. La sua dimensione è piuttosto grande: piatto, allungato, dal colore bianco e dalla buccia sottilissima. Il suo gusto delicato lo rende ottimo nelle preparazioni semplici e straordinario nelle zuppe abbinato a pesce o carne.
Il Miele dell’Alta Versilia
Diverse sono le tipologie di Miele prodotte nell’alta Versilia, tra cui le più importanti sono il Miele di Castagno. Dal sapore dolciastro con un retrogusto amarognolo, è prodotto dalla raccolta del polline del fiore di castagno con uno spiccato tannino che gli conferisce il sapore amarognolo delle estese fioriture del luogo. Il miele di Acacia, prodotto dalle api dopo la raccolta del polline dalle Acacie, è il primo miele dell’anno: di colore giallo brillante ha un sapore dolce e delicato, persistente e fine il suo profumo. In questa zona si produce anche un Millefiori dolce ma dal retrogusto amarognolo, dato dalla fioritura del castagno. La Melata di Abete è l’ultimo miele prodotto dalle api che raccolgono le goccioline di liquido dalle cortecce degli alberi nei periodi caldi dell’estate: scuro di colore, con sapore balsamico molto persistente.
Olio Quercetano
Questa varietà di olive molto antica, è diffusa nelle zone collinari e litoranee della Versilia, tra Montignoso, Pietrasanta e Seravezza. L’olio di oliva quercetana ha un leggero sapore fruttato, il gusto leggermente piccante ed un colore verde-giallo intenso ed è diventato Presidio Slow Food. Anticamente, prima dell’imbottigliamento, veniva conservato in contenitori di marmo, o coccio, mentre oggi si trova in recipienti di acciaio.
Torta “Putta” tipica Pasquale
Tipica della zona della Versilia durante il periodo pasquale, si tratta di una torta di riso piccante. La forma è rotonda e il colore è scuro. Si prepara con il riso bollito cui viene poi aggiunta la scolatura del pane casalingo ammollato nel latte, uova, formaggio pecorino stagionato, parmigiano e abbondante pepe. L’impasto, oggi cotto in una teglia di coccio per circa un’ora, veniva anticamente cotto nei forni a legna che si trovavano nei paesi.
Torta dolce di semolino o riso tipica Pasquale
Si tratta di una torta dolce con impasto a base di semolino cotto (o riso) con il latte, al quale vengono aggiunte molte uova sbattute, zucchero e liquore di anice: viene cotta in una teglia di coccio alla quale è stata precedentemente fatta una “camicia” di zucchero fuso, che durante la cottura dona un colore scuro alla parte esterna, lasciando chiaro l’interno. L’impasto viene cotto in una teglia di coccio per circa un’ora. Anticamente veniva cotto nei forni a legna che si trovavano nei paesi.
Vino IGT Toscana
Vino bianco e rosso, derivante da uve prodotte e vinificato sulle colline della zona di Seravezza e Pietrasanta, da vitigni caratteristici della zona, il più diffuso dei quali è il Vermentino bianco impiegato insieme al Malvasia di Candia, il Trebbiano, l’Albarola. Per il rosso la base dei vitigni è il Sangiovese, il Vermentino nero, il Ciliegiolo.
La Farina di castagne
Il castagno è stato definito “l’albero del pane” perché nel dopoguerra ha sfamato con i suoi frutti intere popolazioni montane, caratterizzando la cultura e le tradizioni della gente di montagna. La farina, che si ottiene dalle castagne essiccate nei “metati” con il calore del fuoco della legna del bosco, viene utilizzata per diverse preparazioni tipiche; polenta dolce, frittelle, ciacci, castagnaccio, oppure mescolata a quella di grano viene utilizzata per fare pasta, biscotti e dolci vari. Diverse aziende agricole del territorio hanno ripreso la raccolta delle castagne e la produzione della farina, raccogliendo premi in concorsi regionali e nazionali per la sua alta qualità.
I salumi
La salsiccia, il biroldo e la mortadella, sono prodotti della norcineria lucchese in genere, e di grande tradizione anche in Versilia. Derivati dalla macellazione del maiale, la cui carne viene tritata e mescolata ad una parte grassa, sapientemente speziata e insaccata nei budelli del maiale. La salsiccia viene consumata per lo più fresca, la carne per il biroldo viene cotta e successivamente insaccata, la mortadella viene stagionata dopo l’insaccatura.